Dal 2011 raccontiamo le migliori gare ed eventi d'auto d'epoca

  ... ma la passione nacque molto tempo prima, negli anni 70, quando gli occhi ancora di bimbo videro per la prima volta dal vivo le auto da rally, fino a li viste solo in fotografie su Autosprint e nei modellini giocattolo compagni quotidiani di gioco; quelle auto dai rombi assordanti, con l’odore acre e pungente di olio bruciato e benzina incombusta emessi dalle marmitte a scarico libero, carrozzerie con gomme larghe e lisce dai con colori vivaci e piene di adesivi pubblicitari, all’interno solo i sedili anteriori avvolti da colorate cinture di sicurezza, da tubi a formare una gabbia protettiva, cruscotti pieni di spie, pulsanti, levette e fusibili in bella vista, erano le Abarth 131, 124 e A112, le Simca Rallye, le Opel Kadett e Ascona, le Lancia Fulvia e Stratos, le Ford Escort, le Mini Cooper, le Renault Alpine, le Alfa Romeo Alfasud, le Fiat Ritmo e 127, ma in particolare c’erano le Porsche. Era il rally di casa, il Prealpi Orobiche.
Quei rombi scatenarono delle emozioni così forti da far nascere in lui un grande desiderio, quello che un giorno potesse parteciparvi da protagonista: nacque così anche il sogno di diventare pilota.
Negli anni 80 vivemmo l’emozione di seguire i mitici rally Sanremo e Montecarlo mondiali, notti insonni e chilometri percorsi per vivere anche solo per un attimo quel brivido che solo chi ha i rally dentro può sentire! …fino agli anni 2000, quando i ruggiti dei motori vennero smorzati e la scena passò alle nuove generazioni, nulla fu più come prima.
La passione portò negli anni 90 a svolgere un’attività lavorativa tale da frequentare le autofficine, i preparatori ed i piloti; arrivò così anche l’opportunità di coronare il sogno di diventare pilota, con l’acquisto della mitica A112 Abarth in allestimento rally gr. A, modificata e preparata nel garage di casa con gli amici. La prima gara fu un formula rally su un percorso fra birilli, l'eccitazione e la foga fecero fare diversi testa coda finendo ultimo, ma il sogno fu coronato. Seguirono molti formula challenge e slalom, addirittura sulla pista di Monza, finché arrivarono loro, alla grande, i rally! Il primo con la Sierra Cosworth sugli sterrati di San Marino, poi con la 205 GTI 1.9 persino in Dalmazia. Audi 80 quattro, Clio Williams, Deltona Evo ed infine la Subaru Impreza, come quella di McRae ... che indimenticabili emozioni!
Appeso il casco, seguirono le gare di regolarità. Gustare il sorpasso di una Bugatti sul Terminillo, i muri di gente a bordo strada sul passo della Futa alla 1000 Miglia, le piazze gremite al passar di nasi impolverati e volti anneriti dagli scarichi, le gocce d’acqua sui cronometri, l’emozione dell’arrivo in piazza Sordello a Mantova, a Settembre al Gran Premio Nuvolari, con il profumo di castagne; tanti amici, la loro amata e la grande passione per le storiche.
Arrivò così la Porsche 356 molto rara e particolare, dall’America,​ in pessime condizioni, e fu amore a prima vista. Un lungo e appassionante restauro, la meticolosa ricerca dei particolari introvabili, la perfezione all’originalità per farla rinascere com’era stata creata nel 1956, pubblicata sulle autorevoli riviste Tutto Porsche e Ruoteclassiche, sfoggiata in gare ed eventi, ci ha dato grandi soddisfazioni.
Vivere dall’interno la precisione del passaggio sui pressostati, l’ansia della prossima gara, la gioia di poter stare in mezzo a loro ed il desiderio di viverle nel quotidiano ha fatto nascere nel 2011 Rombi d’Epoca. Abbiamo partecipato come concorrenti a diverse gare di regolarità, fiere internazionali con stand espositivi e narrato gli eventi di prim’ordine in reportage, anche su rinomate riviste specializzate.
Continuiamo a seguire e raccontare gli eventi che ci trasmettono forti emozioni rimanendo al passo coi tempi... seguici anche sui nostri canali social.