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2 Maggio 2017

QUELLI NELLA NOTTE ALLA COPPA DEL PIAVE REVIVAL 2017

COPPA PIAVE REVIVAL – Pederobba (TV) – 29 aprile 2017
NEL SOLCO DI UNA LUNGA TRADIZIONE
Il territorio della Marca trevigiana ha ritrovato una antica manifestazione motoristica che è stata riproposta con la formula della regolarità. Nel passato si sono sfidati i piloti da rally, mentre quest’anno è stata la volta degli specialisti del cronometro Alfa Romeo, Audi, Bmw, Ferrari, Fiat Abarth, Lancia, Maserati, Mini, Peugeot, Porsche, Renault, Simca, Subaru, Volkswagen, Volvo… Ecco l’elenco dei marchi di auto del presente e del passato che hanno disputato la Coppa Piave Revival, manifestazione di regolarità turistica per auto storiche che si è corsa sabato 29 aprile a Onigo di Pederobba, in provincia di Treviso, a cura del Comitato Piave Jolly Club.

Si è trattato di un evento che ha visto al via 33 equipaggi, dei quali soltanto due non hanno raggiunto il traguardo a causa di problemi di origine meccanica. Per tutti gli altri la soddisfazione di aver portato a termine una gara che affonda le radici in un’epoca gloriosa delle corse su strada, quando i rally avevano una forte componente eroica tanto è vero che lungo il Piave si sono accese sfide che hanno lanciato nel firmamento del rallysmo nomi poi divenuti molto noti. Ad esempio, uno dei due equipaggi ritirati era quello formato dalla coppia Dus-Rorato, due che corrono assieme dal 1973 e che nella loro carriera hanno diviso l’abitacolo di Opel Ascona e Kadett Gte e di Porsche Carrera, vincendo più volte il Campionato Triveneto e il Campionato Italiano.

Vediamo la cronaca in dettaglio: tra le auto storiche, il successo è andato alla coppia Del Pin-Parolini su Alfa Romeo Gt Junior mentre tra le auto moderne, su Lancia Delta, si sono imposti Turchet-Coan.

Ed ecco ora come è andata nei raggruppamenti.

Nel secondo, la coppia Viola-Ventura ha conquistato la vittoria assieme a quella del 1° assoluto junior. I due hanno corso con una Lancia Aurelia B20 del 1953 e hanno ricevuto il premio dalle mani di Achille Sogliani, presidente dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport che ha patrocinato la manifestazione. Donadel-Soldan hanno vinto il terzo raggruppamento con una Porsche 356, mentre il quarto se lo sono aggiudicato Ferro-Scaravetto su Alfa Romeo Giulietta. Il quinto è andato nelle mani di due specialisti delle gare di regolarità, Cicuttini-Castellano su Alfa Romeo Giulia Ti; i due sono “trasparenti” in quanto Top Driver A e pertanto risultano vincitori Bragantini-Farsura su Lancia Fulvia. Successo dei già citati Del Pin-Parolini nel sesto e di Zago-Zago su Volkswagen Golf Gti nel settimo. D’Arsiè-Forin si sono affermati nell’ottavo correndo con una mitica A112 Abarth 70 HP e, infine, Trivellato-Zandonà su Bmw 320 Is hanno portato a casa le coppe del nono raggruppamento.

La gara trevigiana era valida come prima prova della terza edizione di una serie il cui nome evoca un fortunato programma televisivo di qualche decennio fa: “Quelli ….nella notte”.
A Onigo si è infatti gareggiato nella serata di sabato e le premiazioni si sono svolte allo scoccare della mezzanotte.
La formula di gara è quella della regolarità, vale a dire che vince chi alla fine del percorso avrà il minor numero di penalità, grazie al fatto di aver saputo rispettare la media imposta dall’organizzatore. Una buona occasione – in sostanza – per divertirsi su strade impegnative che ridanno gusto al gesto della guida.
Parte dei meriti della buona riuscita vanno alla Federazione Italiana Cronometristi di Treviso e agli ufficiali di gara di Treviso, Belluno e Valchiampo. Al termine dell’evento, gli organizzatori hanno rivolto un particolare ringraziamento per l’ospitalità alla Trattoria “Da Nando” e, per la collaborazione, a Fassina Automotive, Kayak e Bordin Racing, nonché al Comune di Pederobba. Tra le tante frasi ascoltate all’arrivo, questa è una delle più appaganti per chi si è dato da fare nell’organizzazione: «Complimenti per la gara, ci siamo davvero divertiti, bellissime strade e ritmo allegro. Speriamo ritorni velocemente ai fasti di un tempo. I presupposti ci sono tutti…»
LE CLASSIFICHE
Raggruppamento 2: 1. Viola-Ventura (Lancia Aurelia B20) 217 penalità.
Raggruppamento 3: 1. Donadel-Soldan (Porsche 356) 899 penalità.
Raggruppamento 4: 1. Ferro-Scaravetto (Alfa Romeo Giulietta S) 506 penalità.
Raggruppamento 5: 1. Cicuttini-Castellano (Alfa Romeo Giulia Ti) 475 penalità; 2. Bragantini-Farsura (Lancia Fulvia Coupé) 770; 3. Sandri-Pellegrini (Saab 96) 1.211.
Raggruppamento 6: 1. Del Pin-Parolini (Alfa Romeo Gt Junior) 135 penalità; 2. Turri-Frascaroli (Fiat 128) 202; 3. Picco-Petrani (Porsche 911) 225; 4. Pozzan-Franchi (Porsche 914 2.0) 891; 5. Maran-Maran (Alfa Romeo Alfetta Gt) 995; 6. Finardi-Finardi (Alfa Romeo Spider 1.3) 1.106; 7. Michieletto-Morelli (Fiat Abarth 124 Rally) 1.112; 8. Marcon-Garbinato (Mini Cooper 1.3) 2.273; 9. Pizzocaro-Gomiero (Simca Rallye 2) 2.992.
Raggruppamento 7: 1. Zago-Zago (Volkswagen Golf Gti) 255 penalità; 2. Nonnato-Mozzato (Fiat 131 Racing) 1.225; 3. Moro-Guzzetta (Saab 96) 3.429.
Raggruppamento 8: 1. D’Arsiè-Forin (A112 Abarth 70 HP) 451 penalità; 2. Trovò-Lazzarini (Porsche 911) 574; 3. Rondinelli-Serafini (Ferrari 308 Gts) 662; 4. Maschio-Guidolin (Fiat Ritmo 125) 763.
Raggruppamento 9: 1. Trivellato-Zandonà (Bmw 320 Is) 952 penalità; 2. Conte-Conte (Lancia Delta Integrale) 1.155; 3. Piana-Vidali (Maserati 222) 1.228.

Ufficio Stampa Coppa Piave Revival – Stefano Cossetti

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