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4 dicembre 2017

IL MANUALE DELLA CARTA DI TORINO

UN NUOVO MODO DI GUARDARE I VEICOLI STORICI?

La FIVA (Fédération Internationale des Véhicules Anciens, o federazione internazionale di veicoli storici) ha prodotto una guida per tutti coloro che scelgono di acquistare, conservare e utilizzare un veicolo storico. Intitolato “Manuale della Carta di Torino”, la guida esamina innanzitutto i veicoli storici come artefatti culturali, sostenendo che dobbiamo apprezzare tali macchine in un modo nuovo. Dato l’impatto delle automobili sul nostro stile di vita e i cambiamenti radicali che hanno portato alla nostra vita in un brevissimo lasso di tempo, i veicoli storici non dovrebbero più essere visti solo come un hobby, un giocattolo per ragazzi adulti, ma piuttosto come parte del patrimonio culturale della nostra civiltà “. Il manuale prosegue offrendo consigli pratici sul delicato tema del restauro e della manutenzione delle macchine storiche, suggerendo come i proprietari e gli appassionati possano rimanere fedeli ai principi della “Carta di Torino” (1) – un documento di riferimento riconosciuto in tutto il mondo da organizzazioni come l’UNESCO, l’UE e la FIA, che presenta un protocollo volontario sulla conservazione e l’uso dei veicoli storici. Il manuale include i seguenti contributi:

-Introduzione al ruolo e al significato culturale dei veicoli storici, di Rodolphe Rapetti, Conservateur en Chef du Patrimoine del Ministero della Cultura francese.

-Uno sguardo più approfondito sull’argomento, con particolare attenzione alle attività di conservazione, di Richard Keller, curatore della Cité de l’Automobile di Mulhouse, in Francia.

-Una sezione sull’autenticità e l’autentico restauro, di Thomas Kohler, padre spirituale della Carta di Torino.

-Uno sguardo più pratico sui principi della Carta di Torino alla carrozzeria di un veicolo, di Alfredo Zanellato Vignale, nipote dell’illustre designer, ingegnere, pittore e insegnante.

– Una sezione meccanica altrettanto pratica, di Lorenzo Morello, ex professore al Politecnico di Torino e consulente FIAT.

“È importante sottolineare che la Carta di Torino è intesa solo come linea guida e come utile consiglio sulle buone pratiche”, spiega il presidente della FIVA Patrick Rollet. “L’intenzione di FIVA è quella di proteggere e promuovere un modo corretto e storicamente rispettoso di guardare al passato e speriamo che il nuovo manuale si dimostrerà affascinante e utile per coloro che scelgono di applicare i principi della Carta ai propri veicoli – così come sollecitando ulteriori discussioni e dibattiti sul ruolo culturale dei veicoli storici “. Il Manuale è stato distribuito ai partecipanti all’Assemblea Generale FIVA a Bucarest il 17 novembre 2017 ed è destinato anche a un pubblico più ampio, dove si spera che attiri, interessi e stimoli dei nuovi arrivati nel mondo del nostro patrimonio mobile. Non è, tuttavia, un documento statico, in quanto il ruolo del veicolo storico non è statico e gli aggiornamenti saranno preparati e pubblicati, potenzialmente sul sito web www.fiva.org.

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[1] La Carta o Torino unisce i principi guida per l’uso, la manutenzione, la conservazione, il restauro e la riparazione dei veicoli storici. La Carta è basata e ispirata alla Carta di Venezia dell’UNESCO (1964), alla Carta di Barcellona (2003, alle navi storiche) e alla Carta di Riga (2005, veicoli ferroviari storici).

Comunicato stampa FIVA’s Vice President External Relations Gautam Sen.

Rombi d’epoca 04.12.2017

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