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20 Settembre 2017

ANCORA VESCO-GUERINI AL NUVOLARI 2017

Nulla hanno potuto i numerosi top driver provenienti da 17 nazionalità e gli italiani, i soliti noti, tutti schierati per aggiudicarsi l’ambita vittoria al 27° Gran Premio Nuvolari 2017, la supremazia dimostrata dall’equipaggio bresciano Vesco-Guerini primi sul podio per la sesta volta consecutiva, per un totale di sette, sempre più affiatati, precisi e concentrati, anche con la nuova auto dal coefficiente leggermente sfavorevole rispetto ai principali rivali, non la solita rossa italiana Fiat o Alfa Romeo, bensì una fiammante tedesca color latte menta, la bellissima BMW 328 del 1939.

“Quest’anno è stata veramente durissima e ce la siamo giocata proprio fino all’ultima prova. Negli anni abbiamo collezionato tanti successi, ma vincere una gara così difficile anche con una vettura diversa dalla nostra Balilla e con un coefficiente sfavorevole è per noi una soddisfazione immensa.” – ha dichiarato Andrea Vesco sul podio d’arrivo.

Secondo l’equipaggio argentino Tonconogy-Ruffini su Bugatti Type 40 del 1927 con un distacco di pochissimi secondi e terzi Belometti-Vavassori su Fiat 508 spider sport del 1932, quarti Passanante-De Alessandrini su Fiat 508 C del 1937 terzi per numero di penalità hanno perso il podio applicando il calcolo del coefficiente.

La gara è entrata nel vivo giovedì 14 a Palazzo Te, all’interno le verifiche sportive con il controllo dei documenti riguardanti i piloti, licenza sportiva, visita medica, consegna del road book, adesivi con i numeri di gara e sponsor da apporre alla vettura, la borsa regalo contenente il desiderato piumino sportivo dal vivace rosso rubino con il logo ufficiale, da esibire e sfoggiare alle prossime manifestazioni orgogliosi d’aver fatto il ‘Nuvolari’.

All’esterno le verifiche tecniche con il controllo dei documenti inerenti la vettura e l’affissione del ‘verificato’, altro gadget da esibire con fierezza alle prossime gare.

Mentre la mitica Auto Union Type D, vettura da Grand Prix di Audi Tradition pilotata proprio da Tazio Nuvolari nel G. P. di Belgrado del 1939, da sempre vettura n.1 del Gran Premio Nuvolari, rimaneva esposta in piazza, alle 11 di venerdì mattina la prima delle 300 partecipanti una OM 665 Superba del 1925 scendeva dall’azzurro palco in una gremita Piazza Sordello alla volta del Mar Adriatico affrontando la prima delle tre tappe in programma. Oltre 1000 km in 3 giorni avvicendandosi tra 85 prove cronometrate e 5 a media, controlli orari ed a timbro nelle località e piazze fra le più belle al mondo, tra cui Arezzo e Siena.

Fra le vetture in gara costruite fra il 1919 e il 1972, ben 174 provenivano dall’estero, fra loro 16 gli equipaggi argentini e 51 tedeschi, secondi solo ai 133 italiani, altri ancora da Austria, Belgio, Francia, Germania, Giappone, Inghilterra, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Spagna, Svizzera e USA, a conferma della fama e del successo della manifestazione a livello internazionale.

Arrivata addirittura dall’Australia la Fiat 8V Zagato del 1954 numero 148, l’unica auto in gara ad aver corso due delle quattro edizioni storiche originali del Gran Premio Nuvolari nel 1955 e 1956.

Una straordinaria vetrina di modelli le cui carrozzerie dai vivaci colori hanno spiccato nella monotonia monocromatica delle auto moderne attraverso la Pianura Padana, l’Emilia Romagna e la Toscana regalando al pubblico ricordi di gioventù ed ai più giovani un pezzo di storia.

CLASSIFICA FINALE

Rombi d’epoca 20.09.2017

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